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Community, sottotitoli e telefilm - Subsfactory
- Pubblicato il: 03 May 2010
- Da: Alesstar
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Chiudiamo, per ora, il nostro viaggio nelle community dedicate ai sottotitoli di film, telefilm e sitcom parlando di Subsfactory il cui sito ha aperto i battenti ad aprile del 2006 grazie alla sua admin Superbiagi.
Anche Subsfactory è articolata in varie sezioni distribuite sia sul sito, come i blog dedicati alle singole serie e il forum, che su altre piattaforme, come l’account Twitter e la fan page di Facebook.
“Gli utenti sono l’asse portante del nostro sito”, dice Superbiagi. Spesso la scelta del materiale da seguire e tradurre parte proprio dalle richieste degli utenti, che animano vivacemente il forum, chiacchierando prima e in particolare dopo la puntata, quando traduttori e revisori spesso spiegano le scelte di traduzione, la resa di alcuni giochi di parole, alcuni aspetti della cultura di provenienza della serie. E spesso gli utenti si appassionano talmente tanto da voler contribuire materialmente alla produzione dei sottotitoli, traducendo, sincronizzando o moderando le varie sezioni del forum. “È solo grazie a questa fase di partecipazione attiva che il sito e la sua community sono in costante crescita e sono arrivati a diventare uno dei punti di riferimento nella scena del subbing italiano.“ afferma Superbiagi.
I traduttori di Subsfactory sono tutti volontari non pagati, ma amanti delle serie e dei film in lingua originale. Con un range d’età che va dai 18 ai 70 anni, sono presenti anche persone che al di fuori della community traducono per professione e che, paradossalmente, in un primo momento in alcuni casi possono incontrare delle difficoltà dovute a slang ed espressioni nuove e a costruzioni poco consuete, al di fuori dei contesti che usualmente affrontano per lavoro. Ma succede anche il contrario: persone che hanno iniziato come traduttori a livello amatoriale sono riusciti a farsi le ossa e a inserirsi nel mondo delle traduzioni professionali, motivo di grande orgoglio per gli admin di Subsfactory.
Anche Subsfactory non si avvale di licenze di nessun tipo, sempre perché si tratta di libere interpretazioni di dialoghi scritti da altri: “I sub sono piu’ o meno come i racconti scritti dagli appassionati (fan-fiction) con personaggi famosi della letteratura o del cinema”, dice Superbiagi, che sconsiglia e scoraggia l’associazione tra sottotitoli e video. “ Un sito come il nostro non ha i numeri nè le pretese nè la presunzione di poter influenzare il mercato dei traduttori.“ continua la nostra webmistress, “ se le nostre produzioni amatoriali togliessero effettivamente lavoro ai traduttori professionisti, perche’ allora SKY o chi per loro non ci ha assunti tutti?“ rispondendo così a varie polemiche alzate tempo fa verso le community dei traduttori di film e telefilm.
“Fin dalla sua nascita il sito si e’ sempre battuto per diffondere la cultura delle “versioni originali” anche in Italia. Se oggi siamo arrivati al punto che il divario con le trasmissioni USA si e’ di molto ridotto, fino quasi ad essere azzerato (Lost, Flash Forward), tenuto sempre in conto che come “numeri” contiamo veramente poco, non possiamo che essere contenti che a piccoli passi questo risultato si stia raggiungendo. Ovviamente non possiamo sapere se tutto cio’ risponda solo a strategie di marketing, ma ci piace pensare che una piccola parte in questo processo di sensibilizzazione l’abbiamo avuta anche noi” conclude Superbiagi.
Temi: Community
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