Osservatorio Community Notizie ed opinioni sul mondo delle community e dei social network

Articoli

GayWallet.com i diritti in rete

  • Pubblicato il: 24 November 2008
  • Da: Lorenzo P.
  • Commenti: 0
My Title

Contestualmente alla storica elezione di Barack Obama alla Casa Bianca, si è svolto un referendum in California che ha bocciato la legge dello stato americano, recentemente introdotta, che permetteva il matrimonio a coppie dello stesso sesso. Della cosa non si è parlato tantissimo in Italia, visto che la notizia ha lasciato il passo all’eco suscitata dalla notizia del primo presidente nero degli Stati Uniti d’America. Ma la cosa non è certo passata sotto silenzio negli Usa, dove storicamente il riconoscimento dei diritti civili non conosce quasi mai forme di regressione, soprattutto nella liberale California.
Così si sono attivate una serie di iniziative di proteste pacifiche e creative, volte a sensibilizzare l’attenzione dell’opinione pubblica su un diritto prima acquisito e ora negato alla comunità gay americana. L’ultima di queste iniziative è la creazione di un social network, GayWallet.com, che vuole mettere in rete tra loro tutte quelle persone, non solo omosessuali, che intendono segnalare e supportare quelle società che si dichiarano apertamente solidali e si schierano a favore della causa dei diritti civili dei gay.
L’assunto è che i gay,  come tutti gli altri individui, comprano beni e servizi, e quindi le loro scelte di consumo personali possono influenzare - secondo un circolo virtuoso - il consenso che si può creare attorno ai loro obiettivi. Una sorta di lobby trasparente che usa la rete per amplificare le proprie indicazioni, e massimizzare quindi i risultati che si propone, ovvero un’equità di diritti per tutte le persone indipendentemente dal loro orientamento sessuale. Se - per esempio - la società “x” sposerà la loro causa, i membri della rete sociale si passeranno la voce e le garantiranno una priorità nelle proprie scelte di acquisto, rispetto a un’ipoetica società “y” che invece non dovesse supportare le loro rivendicazioni. Un uso prettamente politico, e pacifico, dello strumento del social network per concentrare in un unico luogo virtuale le istanze di un movimento di protesta. Non è il primo caso e non sarà l’ultimo in cui vedremo le reti sociali al servizio non solo dell’intrattenimento o di esigenze professionali, ma di forme di sensibilizzazione, e di pratica politica,attorno a temi sociali rilevanti.
Parafrasando un celebre proverbio potremmo affermare che “non di solo Myspace vive la rete”. Si tratta di un’affermazione in realtà impropria, perché movimenti di questo tipo hanno trovato ampio spazio sia su Facebook che sullo stesso Myspace; ma la nascita di social network specifici per portare avanti in modo partecipato iniziative generalmente riservate a blog tradizionali (pensiamo al nostro paese), è sicuramente un segno dei tempi.
Link alla notizia.

Temi: Lanci e rilanci, Social network, Tecnologia e strumenti sociali

Se ti è piaciuto questo articolo condividilo con i tuo amici.

    Interventi

    Non ci sono ancora commenti per questo articolo

Dì la tua (Tutti i campi sono obbligatori, ma la tua email non verrà mostrata)



Rispondi alla domanda quì sotto: (misura antispam)

La capitale d'Italia è ?:

Temi

Articolo in evidenza

QSalute: pazienti on line

Medici, ospedali, farmaci e salute in generale sono temi molto delicati da trattare on line: ognuno porta esperienze diverse e specifiche e non è sempre semplice fare delle scelte non sapendo molto della struttura o del medico che abbiamo di fronte.

Topics

©2010 Osservatorio Community