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GettingHired.com social network professionale per disabili
- Pubblicato il: 14 November 2008
- Da: Lorenzo P.
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Se da una parte stiamo assistendo al boom di siti sociali orientati all’intrattenimento - tra i grandi player il caso paradigmatico è quello di Facebook e della sua crescita esponenziale di utenti - dall’altro vediamo nascere sempre più siti di social networking professionale, diretti a un pubblico che è alla ricerca di lavoro o ad aziende che fanno recruiting online. E i target di questi siti sono sempre più specifici.
E’ il caso di GettingHired.com, una rete sociale al servizio di cittadini statunitensi con disabilità, che si propone di incrociare domande e offerte di lavoro.
Diversi sono gli aspetti peculiari di GettingHired.com, ne citiamo solo alcuni:
- l’interfaccia del sito è accessibile a chiunque (sia esso un disabile visivo, uditivo o cognitivo) secondo le più avanzate direttive USA in materia;
- le inserzioni di lavoro delle aziende sono ammesse solo se dedicate specificatamente a disabili;
- sia le aziende che i disabili vengono messi in contatto con fornitori di servizi e alloggi attrezzati, per chi dovesse trasferirsi in un nuovo luogo di lavoro;
- le aziende che devono osservare contratti che prevedono quote di assunzione di soggetti disabili, hanno dei vantaggi concreti nell’uso di GettingHired.com;
- vengono messi a disposizione degli utenti disabili del sito, anche servizi di social network (forum, blog, eccetera) a loro completamente accessibili.
Viene da dire che l’unico aspetto criticabile di questo nuovo sito, è che non è accessibile dall’Italia, essendo dedicato in modo specifico ai disabili americani. Le ragioni sono però facilmente comprensibili: le legislazioni nazionali in materia di disabilità sono estremamente variegate, e GettingHired.com ha come valore aggiunto proprio il fatto di muoversi all’interno di quella che è la normativa americana.
In ogni caso la notizia è degna di nota e ci paice sperare che presto si creino epigoni di questo sito in altri paesi, secondo un circolo virtuoso. Sperare questo per il nostro paese, dove la legislazione in materia è orientata all’assistenzialismo, pare, purtroppo, una forma di utopia.
Soprattutto in Italia infatti, ci dimentichiamo troppo spesso che un soggetto diversamente abile ha skills pari o superiori agli altri, skills che non vengono valorizzati e che difficilmente possono essere spesi per soddisfare le proprie ambizioni e aspettative professionali.
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Temi: Lanci e rilanci, Social network, Recruiting e community, Tecnologia e strumenti sociali
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