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Il porno 2.0
- Pubblicato il: 26 November 2008
- Da: Lorenzo P.
- Commenti: 1
Il RomeCamp 2008, la “non-conferenza” che si è svolta nella capitale attorno ai temi del web 2.0, è stato l’occasione di incontro e discussione per bloggers provenienti da tutto il paese. Ma oltre all’aspetto prettamente ludico e sociale della riunione, sono stati numerosi gli incontri e i panel in cui si è discusso delle tematiche riguardanti l’uso partecipato della rete e delle innovazioni in corso.
In uno di questi panel si è parlato della pornografia generata dagli utenti, ovvero del cosiddetto porno 2.0, argomento in genere tabù per sua natura, ma indiscusso motore di tanti cambiamenti che hanno riguardato internet negli ultimi anni, soprattutto per il fatto che ha attratto investimenti per via del traffico generato.
Ne è uscito un video che dura 30 minuti, e che documenta la discussione (a tratti molto divertente) tra i relatori e il pubblico su ciò che è stata la pornografia agli albori di internet e su quello che è diventata nell’epoca del boom social network. Durante l’incontro si è parlato della storia della pornografia web, mostrando - ad esempio - The Hun’s, il primo antenato dei feed che aggregava notizie tematiche sul porno già nel 1998, ma anche degli attuali gettonatissimi siti di condivisione di video a luci rosse in gran parte postati dagli utenti (ritorna il tema, già discusso, dell’individuo che si fa produttore di contenuti e li distribuisce orizzontalmente).
Si è anche detto che negli Usa, Internet ha ucciso letteralmente il mercato della pornografia tradizionale (quella su carta e su supporti video) facendolo crollare a livelli infimi.
Non sono mancate alcune considerazioni interessanti e attuali: sia sul come applicazioni di dating bene si integrino con i grandi social network (come Hot or Not con Facebook), sia come gli stessi social network stiano, secondo alcuni analisti, mettendo in crisi e rivoluzionando proprio il mercato online del porno, regalando all’utente la possibilità di entrare direttamente in relazione con la persona che si vuole incontrare, senza perciò dover cercare oltre forme di soddisfazione del proprio immaginario sessuale nel porno.
Insomma, se avete mezz’ora di tempo e siete interessati a una disamina dei temi che riguardano il web 2.0 visti da un’ottica originale e significativa, guardate questo godibile video pubblicato sul blog di Luca Mascaro.
Link
Temi: Eventi, Lanci e rilanci, Social network
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1 Scritto da alberto il 26 Nov 2008
Secondo me, il porno 2.0 piu’ di porno generato dagli utenti si potrebbe definire, il porno copiato dagli utenti. Infatti i grandi portali in massima parte sono spezzoni di video copiati da altre produzioni. non so fino a quando tirera’, ma sicuramente qualcuno sta perdendo tanti soldi.
l’industria del porno si diceva fosse meta’ del business di internet, fino a qualche tempo fa oggi che fine avra’ fatto?
Portali come Youporn o Xhamster (poco conosciuto ma molto accurato ;) hanno eliminato l’esigenza di pagare anche si quei pochi euro per iscriversi a qualche sito.
A che pro pagare quando tutto è gratis? quell’ambito quindi è finito. Sarebbe interessante trovare qualche studio al riguardo…
Invece hanno sicuramente un futuro soluzioni tipo AdultFriendFinder che sono social network porno in pratica.
Peraltro in ambiente gay i siti che creano relazioni sono gia’ avviatissimi da tanti anni (gaydar ecc)...
Mi aspetto magari plugin a luce rossa per i grandi social network, stanze a pagamento per esempio, senza cose esplicite ma club prive’ dove conoscersi e incontrarsi…
D’altronde oltre a ritrovare i vecchi compagni di scuola (cioe’ a dirci ciao come va e morta li’) i social network servono anche a qualcos’altro no? ;)