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Il social network dei tecnostressati e la maratona più breve del mondo

  • Pubblicato il: 02 April 2008
  • Da: Lorenzo P.
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La notizia sembra appartenere all’alveo del faceto. Ma si colloca in un ambito tremendamente serio: quello delle dipendenze, in particolare delle tecnodipendenze, fenomeno giovane ma non per questo meno preoccupante. L’associazione che promuove il neonato social network Run for Tecnostress si chiama infatti Netdipendenza Onlus. E l’ideatore è il suo presidente, il giornalista Enzo Di Frenna.
L’idea è semplice e geniale: in una rete dove le informazioni volano sempre di più alla velocità della luce, spesso troppo veloci persino per i nostri maltrattati neuroni, Run for tecnostress si propone come un luogo virtuale che abbia uno sbocco nel mondo fisico. E cosa c’è di più fisico dello sport all’aria aperta?
Così Di Frenna e i suoi sodali hanno ideato un’iniziativa curiosa: la maratona più breve del mondo, durerà solo un minuto e si svolgerà domenica 14 settembre a Bracciano (le iscrizioni si possono fare tramite il social network dei tecnostressati). L’invito degli organizzatori è quello di correre il minuto di questa strana maratona rallentando simbolicamente nella parte finale. Sembra facile. Meno facile sarà, per i techaholics, spegnere telefonini, laptop e palmari, condizione necessaria per godere appieno dei benefici della giornata lacustre, che si concluderà con una danza liberatoria ritmata da percussioni africane rigorosamente unplugged (come unplugged saranno - per un giorno - gli ammenicoli digitali dei partecipanti all’iniziativa).
Non è finita: tra i minimaratoneti che si sfideranno nella singolare tenzone, saranno sorteggiati diversi premi, tra cui una vacanza per 2 persone su un’isola tropicale sulla quale non portare nessun oggetto tecnologico, e diversi buoni-relax da spendere in centri olistici sparsi per la penisola.
L’iniziativa è divertente e intelligente, ma, come ricordavamo all’inizio, sensibilizza su un fenomeno molto serio che è stato documentato da uno studio dello stesso Di Frenna pubblicato nel libro “Tecnostress in azienda: mobile work life management e rischio d’impresa” che dimostra come l’uso smodato di tecnologia digitale possa provocare rabbia, ansia e stress.
Oltre oceano ci stanno già pensando, visto che negli Usa si stanno diffondendo i topless meeting: no, niente seni al vento, il (lap)topless è riferito al lasciare fuori dalla sala riunioni l’amato laptop in nome di una maggiore concentrazione e produttività.

link alla notizia.

Temi: Social network

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