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Marketing 2.0 Conference - Report
- Pubblicato il: 15 April 2009
- Da: francesco
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Molti avrebbero voluto fare un report in tempo reale, su Twitter o altri social media (impossibile perche’ il WiFi incredibilmente non funzionava), molti hanno fatto il report negli immediati giorni successivi, noi invece preferiamo dire la nostra a qualche giorno di distanza per lasciare sedimentare le impressioni e l’esaltazione. Si, esaltazione perche diciamolo, è stata una grande “due giorni” passati a parlare di marketing 2.0.
Parigi era splendida, gran sole e giornate gia’ lunghe. Il luogo, la grande-école ESCP-EAP, adeguata come location, di qualita’ se non altro per i giovani che si aggiravano nei locali e per l’atmosfera che si respirava. Peccato un po’ di sovrapposizione con altri eventi, quindi sale che il giorno dopo non erano piu’ libere, e poi, come detto, il WiFi, che doveva essere un servizio garantito dalla scuola, non certo all’altezza della situazione. Numerosi gli speaker, pubblico non numerosissimo e in parte costituito dagli stessi speaker, molti americani, ma altrettanti europei. Gli italiani invece si contavano sulla punta delle dita. Tra questi un caro saluto va ovviamente a Tiziano Fogliata, uno dei pochi italiani presenti, con il quale a parte commentare e convenire su alcuni punti salienti della conferenza, avremo entro breve qualche interessante sviluppo insieme. Vi rimando intanto al suo blog Fogliata.net
L’occasione di parlare della conferenza e di ripassare gli appunti presi arriva con il lancio (un po’ anticipato devo dire) della conferenza 2010 e la comunicazione della disponibilità delle slide delle presentazioni. Per chi non ha partecipato a questa del 2009, le slide sono disponibili solo previa iscrizione (e pagamento!) alla prossima conferenza, ma se mi mandate una posso condividervi qualcosa!
Veniamo ai contenuti. Di cosa si è parlato? Diciamo che le parole chiave sono state sicuramente Viral Marketing e i Social Media. Ma l’impressione è stata anche di un processo ancora sperimentale e non strutturato di accettazione da parte delle imprese di una modalita’ di relazione che a molti di noi appare praticamente scontata. Quanto è del tutto ovvio che occorre parlare con i propri consumatori, occorre aprirsi e ascoltare la loro voce? Ebbene, le storie che ci hanno raccontanto erano storie di singoli o piccoli gruppi di lavoro molto determinati, ma ancora poco influenti dentro l’azienda. Non voglio farvi un elenco completo, potete vedere il programma qui. Vediamo qualche commento su alcuni (non tutti) gli iterventi:
Ford: mi ha colpito molto perche’ era il caso di un bravo dipendente stimolato e appoggiato direttamente da un CEO che risponde personalmente alle mail! (sara’ vero? e il tempo per fare il CEO dove lo trova?). La sua presentazione è interessante e descrive bene l’uso fatto di Facebook e di Twitter. Per capirne di piu’ partite da qui
SatMetrics: Richard Owen di SatMetrics mi è rimasto impresso per una frase molto chiara: “Advertising goes into cardiac arrest”. Le risposte sono state convincenti e mi hanno anche riconciliato con il Viral Marketing, una pratica che non ho mai apprezzato ma che ora vedo declinata in piu’ direzioni, la maggior parte stimolanti e interessanti. Come dire, il Viral Marketing non è solo sottrarre quell’ultima stilla di fiducia che le persone hanno verso le imprese, andando a inserirsi nelle pieghe dei rapporti che si instaurano nelle community. C’e’ qualcosa di piu’. Meno male.
Fred Cavazza, un noto consulente in Francia, ha provato a scendere nel dettaglio e dire cosa si puo’ fare sui Social Media.
Damien Vincent di Facebook Francia non ci ha impressionato per niente. E’ evidente che per gente che passa il tempo a studiare i media sociali ci vuole qualcuno di ben piu’ addentro alle dinamiche per raccontarci qualcosa di nuovo. Avremmo voluto qualcuno dell’headquarter, non un giovane simpatico che esordisce con “faccio parte di Myspace…scusate, di Facebook!“ :D
Molto interessante e apprezzabile l’intervento di Mathias Lüfkens del World Economic Forum che ci ha raccontato i suoi tentativi con i Social Media, tra un meeting a Davos e un incontro con qualche grande della terra. Simpatico anche che di fatto raccoglieva piu’ che altro contributi da parte di chi è contro il World Economic Forum! :)
Nokia Games mi ha colpito per la bravura dello speaker, ma onestamente non ricordo null’altro se non “i games attirano traffico”.
Quando invece ho scoperto che c’era Simone Brunozzi mi sono dato da fare per incontrarlo. La sua storia ha girato molto in Italia: entrato in contatto con Amazon via Second Life riesce a farsi assumere grazie alla sua tenacia e determinazione. Amazon Web Services Evangelist, uno speaker bravo, ottimo inglese e presenza, di fatto uno spottone del servizio di Amazon, ma utile. Ci siamo anche bevuti una birra dopo, lo saluto e conto di rivederlo ancora da qualche parte in Europa!
Fatto il pieno di Social Media mi sono dedicato un po’ al Viral Marketing e ho seguito le sviolinate di DailyMotion e di Youtube. Hanno espresso evoluzioni corrette, devono monetizzare… ma mi rimane l’idea che in futuro non saranno certo gli utenti al centro delle loro attenzioni.
Fresh Networks, Buzz Paradise e Ninjia Marketing hanno rappresentato per me l’evento conclusivo: i ragazzi di Salerno di Ninja Marketing hanno fatto una lezione di stile sui contenuti. Tutti e tre hanno parlato essenzialmente di Viral e Buzz Marketing. Anche qui scrivetemi per vedere le presentazioni che hanno mostrato.
In conclusione, si è trattato di una conferenza utile e interessante; l’atmosfera era meno professionale e piu’ familiare anche a causa dei piccoli problemi organizzativi. Conto di essere presente anche l’anno prossimo, anche se non sono in grado ora (e nemmeno penso gli altri presenti) di confermare la presenza e di iscrivermi (pagando) a un anno di distanza, come invece richiesto dall’organizzatore. Ci è infatti arrivata una mail in cui ci offriva uno sconto consistente in caso di iscrizione all’evento di marzo 2010 entro il 13 aprile del 2009! :)
Temi: Eventi, Social media marketing
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