Articoli
The Community Roundtable
- Pubblicato il: 09 May 2010
- Da: Alesstar
- Commenti: 0
Navigando qui e lì per il web ho scoperto The Community Roundtable un network per community manager e professionisti dei social media, una tavola rotonda virtuale (ma anche no, come vedremo poi) dove incontrarsi per discutere sfide, celebrare successi ed ascoltare le opinioni di esperti, come recita l’home page del sito, fornendo un ambiente accogliente in cui imparare.
Una community dedicata alla promozione del community management (mi si perdoni la tautologia) come disciplina e materia istituzionalizzata quindi, indirizzata a professionisti del settore e alle loro esigenze giornaliere.
TheCR nasce da un’idea di Rachel Happe e Jim Storer, i quali si definiscono dei veterani delle community on line: la prima ha oltre 15 anni di esperienza con le tecnologie emergenti, mentre il secondo lavora da 10 anni come community builder, media strategist, consulente per start up e grandi aziende nella creazione del valore ed entrambi hanno lavorato per Mzinga che si occupa di fornire piattaforme per servizi di social media e networking.
Ciò che ha spinto Rachel e Jim a imbarcarsi in quest’avventura è stato il crescere del mercato dei social media, con una conseguente produzione di un’infinità di fonti di informazione sempre più difficili da reperire o comunque da raccogliere in maniera organica: c’era, e c’è, quindi, il bisogno per i professionisti delle community di avere a disposizioni risorse a cui sia facile accedere, che siano neutrali ed affidabili nonché d’aiuto nelle incombenze di tutti i giorni.
La mission di TheCR è quindi fondamentalmente formativa: mettere in comune le proprie conoscenze per poterne discutere nel rispetto delle idee di tutti e di quelle che sono le proprie esperienze. Aiutare quindi le persone, che siano clienti, dipendenti, fornitori, partner, condividendo con loro ciò che si è imparato riguardo a social software, social media, community management, teoria organizzativa e strategia. Tutto ciò per promuovere la disciplina del community e social management e aiutare le organizzazioni e le aziende nella loro transizione verso il sociale. La condivisione delle proprie esperienze, quelle dei membri della comunità di The Community Roundtable, può aiutare ed ispirare i professionisti del settore a rendere le organizzazioni luoghi più umani e soddisfacenti.
TheCR è però una community privata : i membri sono tali in quanto pagano una quota associativa annuale da soli o in team, soldi che permettono alla community stessa di operare, pagare fornitori e dipendenti e condividere una parte dei profitti con cause meritevoli scelte dai partecipanti (e infatti non ci sono banner o altri link pubblicitari sul sito, nemmeno nella parte pubblica). Ciò non significa però che chi non può aderire come membro pagando la quota associativa non può seguire i lavori della tavola rotonda delle community: c’è la possibilità infatti di essere “lurker” o “friends” seguendo il blog , i podcast, twitter, le presentazioni o la fan page ed iscrivendosi alla newsletter. I servizi per i member ed i team sono invece progettati per coloro che attivamente si occupano della gestione della community e dei social media nella loro azienda: al costo di 995 $ l’anno per i primi e 5000 $ l’anno i secondi, possono accedere a benefit aggiuntivi quali le tavole rotonde, i relativi report, i quick case ed altro. Sono anche previste però facilitazioni per chi lavora in ambito social ma non gestisce direttamente queste attività nella propria azienda.
Dicevo tavole rotonde “virtuali” ma non solo, in quanto circa una volta a settimana, membri o lurker, ci si può prenotare per dei pranzi che si tengono a Boston e dintorni e che sono ristretti a una cerchia di 12-15 persone in base alla location per poter discutere in modo anche informale di alcuni temi di interesse sempre relativi alla propria professione.
The Community Roundtable offre inoltre servizi di consulenza alle imprese in cerca di suggerimenti e pareri cu come programmare le loro iniziative di community e social media, dando feedback sulle strategie, sulle priorità scelte e stilando piani, definendo obiettivi realistici personalizzati o pacchetti standard composti da workshop, il tutto basato sull’esperienza di community manager di Rachel e Jim, avendo i due fondatori lavorato con una grande varietà di organizzazioni.
Ogni settimana vengono invitati degli esperti di varie discipline per condividere con i membri le proprie esperienze e spiagare i loro ambiti di riferimento in modo da agevolare i professionisti dei social media a rapportarsi con figure simili all’interno della propria azienda. Inoltre sul blog vengono pubblicati podcast, interviste, notizie, best practice, ricerche e varie risorse utili.
Infine, Rachel ha stilato il Community Maturity Model , che definisce le otto competenze necessarie per la gestione della community di successo; il modello è utilizzato per comprendere quali sono le aree e le skill necessarie al community management e per ricordare ai community manager che il team deve raccogliere tutte queste competenze senza singoli esperti per tema, tutti devono essere competenti in tutto; viene utilizzato come strumento in mano ai community manager per “istruire” i colleghi e gli altri dipendenti dell’organizzazione riguardo le aspettative che debbono avere dalle attività social; come una tabella di marcia per i community manager che cercano di capire qual è lo stato evolutivo della community e cosa devono fare per poter crescere; come un modo di trovare dei casi di studio e best practice e sviluppare quindi la formazione nel tempo.
Temi: Community management
Se ti è piaciuto questo articolo condividilo con i tuo amici.
Interventi
Non ci sono ancora commenti per questo articolo