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    <title>Osservatorio Community &#45; Articoli</title>
    <link>http://www.osservatoriocommunity.org/</link>
    <description></description>
    <dc:language>it</dc:language>
    <dc:creator>{name}</dc:creator>
    <dc:rights>Copyright 2008</dc:rights>
    <dc:date>2008-05-10T12:35:01+01:00</dc:date>
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      <title>Mai più senza. Gli strumenti di cui un community manager non può fare a meno</title>
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      <description>Il guru del community management Mario Sundar, sul suo blog Marketing Nirvana elenca quelli che &#45; a suo avviso &#45; sono gli strumenti irrinunciabili per fare community management in modo efficace. La lista di Sundar è divisa in tre categorie corrispondenti a tre azioni: organizzare, comunicare e monitorare.

Vediamoli assieme.</description>
      <dc:subject>Community management, Strumenti sociali</dc:subject>
      <dc:date>2008-05-01T11:48:00+01:00</dc:date>
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      <title>Il giornalismo del futuro: partecipativo e retribuito?</title>
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      <description>Il giornalismo tradizionale, quello &#8220;su carta&#8221;, è oggi sempre più in discussione: sia per la crisi di vendite che sta colpendo molte testate classiche, sia per i dibattiti sul grado di effettiva libertà insita in un modello informativo verticale.

La rete ha trasformato l&#8217;informazione così come la conoscevamo, in qualcosa di completamente nuovo, ma ancora estremamente disordinato. Nel mare magnum dei blog e dei siti che rilanciano e rielaborano informazioni, è difficile capire quali di queste informazioni siano realmente attendibili.</description>
      <dc:subject>Strumenti sociali, Social network analysis</dc:subject>
      <dc:date>2008-04-29T02:14:00+01:00</dc:date>
    </item>

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      <title>Social network: funzionalita&#8217; o sito web?</title>
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      <description>Domanda semplice e risposta autorevole sul tema del social networking. L&#8217;esigenza di comunicazione e di condivisione puo&#8217; venire soddisfatta solo dalle grandi community generaliste, o e&#8217; lecito aspettarsi di trovare strumenti di social networking in ogni sito?</description>
      <dc:subject>Social network, Tecnologia</dc:subject>
      <dc:date>2007-10-04T13:58:00+01:00</dc:date>
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      <title>Italki.com il social wiki per imparare le lingue</title>
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      <description>&#8220;Ciao, io parlo l&#8217;italiano, l&#8217;inglese, il russo bene ma non c&#8217;e una persona di praticare percio sto cercando un/a persona di parlare italiano o inglese o russo con me e io posso auitare altri in studiare l&#8217;arabo perciò questa e la mia prima lingua&#8221;

A scrivere, in modo comprensibilmente maccheronico, è un utente di Italki.com, un interessante sito collaborativo dedicato all&#8217;apprendimento delle lingue, attraverso risorse condivise (ed editabili liberamente, come su ogni wiki che si rispetti) che aiutano a comprendere la grammatica, la pronuncia e la matrice culturale dei diversi linguaggi. Il tutto con un layout grafico leggero e gradevole.</description>
      <dc:subject>Community, Lanci e rilanci</dc:subject>
      <dc:date>2008-05-10T12:35:01+01:00</dc:date>
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      <title>SocNetV, un tool open source per la Social Network Analysis</title>
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      <description>Software: rilasciata la nuova versione di SocNetV un tool open source per il Social Network Analysis (SNA).

SocNetV permette di disegnare reti sociali sulla propria interfaccia grafica tramite l&#8217; uso del mouse, importare ed esportare grafici di reti dai formati dei maggiori applicativi commerciali ed infine realizzare analisi di tipo statistico su tali grafici.</description>
      <dc:subject>Social network analysis, Tecnologia</dc:subject>
      <dc:date>2008-05-08T07:45:01+01:00</dc:date>
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      <title>Una casa per gli hacker</title>
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      <description>E anche gli hacker hanno un loro social network. Fino ad oggi si ritrovavano su Orkut o in forum speciazlizzati, oppure si potevano rintracciare su LinkedIn; ma da oggi The House of Hackers sarà il primo social network dedicato alla comunità di coloro che si riconoscono nella definizione di hacker. 

Il sito dichiara di voler sostenere la cultura hacker, il loro modo di essere, la loro vision sulle cose e sulla politica e, cosa assai importante, essere un luogo che possa incrociare l&#8217;offerta di competenze specifiche in tema di sicurezza informatica (chi sa violare una serratura, sa anche come renderla sicura) con le domande di lavoro di aziende che si vogliono proteggere a livello informatico assumendo consulenti qualificati.</description>
      <dc:subject>Lanci e rilanci, Social network e recruiting</dc:subject>
      <dc:date>2008-05-08T01:02:00+01:00</dc:date>
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      <title>Come un social network può distruggerci la reputazione</title>
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      <description>Ogni giorno possiamo leggere sulla rete svariati esempi su come si può generare pubblicità attorno a un evento o a un prodotto sulle reti sociali più frequentate, utilizzando strumenti e tecniche di social media marketing.

Sappiamo bene quindi, che il social networking può essere usato per promuovere praticamente ogni forma di business facendolo conoscere a una moltitudine di persone con pochi, semplici step; tendiamo però a dimenticare che è possibile fare anche il contrario, ovvero utilizzare gli stessi strumenti per ottenere l&#8217;effetto opposto, per demolire invece che promuovere il nostro obiettivo.</description>
      <dc:subject>Il lato oscuro, Strumenti sociali</dc:subject>
      <dc:date>2008-05-07T06:40:01+01:00</dc:date>
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      <title>Y!OS la strategia aperta di Yahoo</title>
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      <description>Sappiamo tutto del corteggiamento di Microsoft nei confronti di Yahoo, e di come le ricche offerte di Redmond siano state finora rispedite, più o meno cortesemente, al mittente. 

In una situazione così incerta, ci si potrebbe aspettare che la società di David Filo e Jerry Yang si metta in una posizione di attesa rispetto alle proprie strategie industriali. Invece Yahoo non solo non si ferma, ma rilancia come se niente fosse. E lo fa con una mossa importante.

Y!OS è un acronimo che sta per &#8220;Yahoo! Open Strategy&#8221; e riassume bene l&#8217;intenzione di una ristrutturazione radicale di Yahoo! basata su una piattaforma aperta che permetta una migliore comunicazione degli utenti della rete di siti della company di Sunnyvale; perché il punto è questo: una rete sociale esiste già, ma solo in potenza. Come dice Neal Sample, chief platform architect di Yahoo: &#8220;Non stiamo costruendo l&#8217;ennesimo social network. Abbiamo già un social network incredibile; lo dobbiamo solo sbloccare&#8221;.</description>
      <dc:subject>Grandi player, Social network</dc:subject>
      <dc:date>2008-05-03T15:54:00+01:00</dc:date>
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      <title>MathMovesU, per far amare la matematica ai bambini</title>
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      <description>La premessa è che ai bambini la matematica in genere non piace troppo. Anzi. Così negli Stati Uniti hanno deciso di correre ai ripari: come primo passo, Raytheon ha commissionato dei sondaggi, e ha scoperto che l&#8217;età in cui i ragazzi iniziano a disamorarsi dei numeri, è quella in cui frequentano le middle school, le nostre scuole medie. 

Il secondo passo è stato quindi quello di creare un mondo virtuale diretto a quel target: MathMovesU, ovvero un sito di risorse educative relative alla matematica, in forma di gioco per bambini.</description>
      <dc:subject>Community</dc:subject>
      <dc:date>2008-04-29T19:23:00+01:00</dc:date>
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      <title>Il grande muro bianco del disagio</title>
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      <description>La metafora di cui fa uso Big White Wall, social network dedicato a persone che vogliano condividere con gli altri, in modo rigorosamente anonimo, i propri problemi psicologici, è quella del muro e dei mattoni che lo compongono. E tale metafora è rappresentata graficamente sul sito. Ogni mattoncino &#45; personalizzabile nella forma e nei contenuti &#45; è l&#8217;espressione di un proprio problema o disagio, caratteriale, familiare, relazionale o sessuale; e rappresenta un&#8217;emozione umana.</description>
      <dc:subject>Lanci e rilanci, Social network, Strumenti sociali</dc:subject>
      <dc:date>2008-04-25T16:22:01+01:00</dc:date>
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