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Come un social network può distruggerci la reputazione

Ogni giorno possiamo leggere sulla rete svariati esempi su come si può generare pubblicità attorno a un evento o a un prodotto sulle reti sociali più frequentate, utilizzando strumenti e tecniche di social media marketing.
Sappiamo bene quindi, che il social networking può essere usato per promuovere praticamente ogni forma di business facendolo conoscere a una moltitudine di persone con pochi, semplici step; tendiamo però a dimenticare che è possibile fare anche il contrario, ovvero utilizzare gli stessi strumenti per ottenere l’effetto opposto, per demolire invece che promuovere il nostro obiettivo.
Il blog “A Rake’s progress” pubblica un articolo nel quale dimostra come può bastare pochissimo, un unico commento messo online ad esempio, per distruggere la reputazione di un’impresa. Il fatto - che è realmente accaduto - riguarda un ristorante che opera in una zona turistica, dove la maggior parte dei clienti sono quindi di passaggio e non fissi, arrivati alla scelta di quel ristorante dopo una ricerca di recensioni online.
Il post incriminato e preso ad esempio, è un semplice e spietato elenco di 10 buoni motivi per NON andare a mangiare in quel posto, una lista che scoraggerebbe chiunque dal provare il ristorante. Si parte dall’evidenziare che c’è stato un cambio di gestione, per arrivare a critiche al cibo, al servizio, alla pulizia delle cucine e al numero limitato di portate, fino ai prezzi troppo alti delle bevande.
Mettiamoci nei panni di un turista alla ricerca di un buon posto dove pranzare: dopo la lettura del post, la nostra scelta cadrebbe sicuramente altrove. Internet è infatti un media riconosciuto come autorevole e quello che vi troviamo sopra diventa automaticamente vero; anche quando non lo è.
E allora che succederebbe se improvvisamente trovassimo su Facebook o Myspace un commento così esaustivo e negativo rispetto alla nostra attività commerciale?
Come evitare i danni che ne conseguirebbero? E se tale commento fosse compilato proprio da un nostro concorrente in modo mirato?
Il blog suggerisce tre strade per correre ai ripari: a) un monitoraggio preventivo di tutto quello che può essere scritto sulla nostra impresa o sui nostri prodotti; b) un atteggiamento attivo che fornisca informazioni, contenuti e dia la possibilità di avere feedback ai nostri clienti; un eventuale commento negativo sarebbe poco credibile in un contesto informativo positivo; c) la capacità di reagire a un commento di quel tipo sia chiedendone la rimozione, sia facendo in modo che possa essere smentito - sullo stesso sito dove è stato pubblicato - da altri commenti positivi.
Il link all’articolo.

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