Cosa succederebbe ai contatti online di un famoso musicista se improvvisamente le pagine del proprio spazio Myspace chiudessero? Dove finirebbero tutti i suoi fans? Come potere ricontattarli per comunicargli la data di un concerto o magari l’uscita di un nuovo disco?
L’avere il controllo del database delle e-mail dei propri fans è uno dei motivi che stanno spingendo artisti come Kylie Minogue, le Pussycat Dolls o 50 Cent ad implementare veri e propri social network direttamente all’interno dei propri siti.
Non stiamo semplicemente parlando di casi limite, ma esplorando una tendenza in atto sulla rete.
“Il network è mio e me lo gestisco io” potrebbe essere lo slogan neo-autarchico che ha spinto, ad esempio, il famoso rapper statunitense 50 Cent a crearsi un network personale sul proprio sito, e a mettere i relativi strumenti di social networking a disposizione dei fans. Con tutte le benefiche conseguenze di avere una community propria, a partire dalla commercializzazione diretta del merchandising fino agli incassi della pubblicità ospitata sul sito. Per la cronaca, le amicizie virtuali dello spazio MySpace di 50 Cent ammontano a ben 1.151.431 unità, dato numerico che sfiora la popolazione residente del Comune di Milano, bambini e anziani inclusi. Si parla quindi di numeri enormi, numeri che stanno però solo tracciando il solco di un fenomeno che, a detta di molti, non riguarderà solo le icone dello star system, ma prima o poi influenzerà in modo decisivo il modo di intendere e vivere il social networking da parte di tutti.
Secondo questo scenario, verranno bypassati attori terzi (come MySpace o Facebook) e si installeranno “in casa propria” servizi apparentemente gratuiti, ma che portano, a chi li offre, introiti legati al traffico generato dai network degli stessi utenti.
Il baricentro potrebbe quindi spostarsi da reti in cui il network del singolo utente è solo un sottoinsieme che non è possibile controllare pienamente, a reti estese dove i nodi saranno network personali su cui i singoli utenti avranno un controllo totale. L’esempio più immediato di quello che si intende per controllo è la possibilità di inserire annunci pubblicitari.
In questa prospettiva è molto interessante la proposta di Ning che offre la possibilità di costruire network personali che permettono, come opzione a pagamento, l’inserimento di pubblicità i cui guadagni finiscono direttamente nelle tasche dell’utente a cui fa capo il network, e non più a chi lo ospita.
Temi: Social network, Tecnologia e strumenti sociali
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