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Y!OS la strategia aperta di Yahoo

Sappiamo tutto del corteggiamento di Microsoft nei confronti di Yahoo, e di come le ricche offerte di Redmond siano state finora rispedite, più o meno cortesemente, al mittente.
In una situazione così incerta, ci si potrebbe aspettare che la società di David Filo e Jerry Yang si metta in una posizione di attesa rispetto alle proprie strategie industriali. Invece Yahoo non solo non si ferma, ma rilancia come se niente fosse. E lo fa con una mossa importante.
Y!OS è un acronimo che sta per “Yahoo! Open Strategy” e riassume bene l’intenzione di una ristrutturazione radicale di Yahoo! basata su una piattaforma aperta che permetta una migliore comunicazione degli utenti della rete di siti della company di Sunnyvale; perché il punto è questo: una rete sociale esiste già, ma solo in potenza. Come dice Neal Sample, chief platform architect di Yahoo: “Non stiamo costruendo l’ennesimo social network. Abbiamo già un social network incredibile; lo dobbiamo solo sbloccare”
Yahoo prevede infatti profili utente diversi (ben 25) a seconda dei servizi di cui si usufruisce.
E il primo passo sarà questo: la creazione di un pannello di controllo generale, un dashboard, un unico luogo da dove accedere a tutti i servizi di Yahoo, e con un unico profilo utente.
Il secondo passo consisterà nell’unificazione sotto uno stesso standard delle risorse a disposizione degli sviluppatori di terze parti, che volessero costruire estensioni e applicazioni da implementare nelle varie ramificazioni della nuova rete sociale di Yahoo!.
Per i prossimi mesi ci attende quindi un riordino generale dei servizi, ad uso sia degli utenti sia di chi, come gli sviluppatori, renderà l’esperienza degli stessi utenti più interessante e coinvolgente dal punto di vista della reciproca interazione. Una razionalizzazione che è una premessa necessaria per riaffermare e rilanciare la propria posizione su un mercato molto dinamico, un mercato dove nuovi e sempre più agguerriti social network debuttano ogni giorno.
Il tutto nel bel mezzo dell’uragano provocato dalla mega offerta di quella Microsoft che invece, dal punto di vista delle innovazioni, sembra rimanere alla finestra, nell’attesa di un esito favorevole di una mossa finanziaria che per Redmond significherebbe forse l’unico modo possibile di tenere testa a Google, il terzo attore, il convitato di pietra della partita miliardaria che si gioca in questi giorni.
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Maggiori informazioni su Y!OS.

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