Percorsi
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Io, voglio studiare il fenomeno!
Per lavoro, o per semplice passione, analizzi i fenomeni che riguardano l'IT e i Social Network. Sai che il tuo campo di ricerca è in continua trasformazione e cerchi di prevedere in che direzione si svilupperà. Per questo sei interessato a conoscere, oltre che a tutte le notizie interessanti, le opinioni di analisti del settore e i report di istituti di ricerca che provano a disegnare gli scenari futuri.
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Perché Sanremo é Sanremo
Se siete appassionati e non volete proprio perderlo, se non fanno altro in tv, se avete la casa invasa da amici che vi obbligano a guardarlo, un modo per abbattere la noia indotta da Sanremo 2010 c'è: seguirlo su internet.
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Formspring.me, domandare è lecito
È la moda del momento, si chiama Formspring.me ed è semplicissimo Ci si può registrare tranquillamente con la propria mail o con il proprio account Facebook, dopodiché si invia ai propri contatti l'indirizzo della propria pagina e si aspetta.
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Twitter e LinkedIn in partnership per migliorare il network professionale
LinkedIn e Twitter si sono uniti in partnership: dall’unione non è nata una nuova piattaforma, ma la possibilità di twittare da LinkedIn e di aggiornare lo status da Twitter. Per linkedin sicuramente una buona mossa per cercare di rendere piu' viva e partecipa la sua community di utenti.
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Twitter, l’incudine e il martello. L’horror story #fixreplies
Ovvero: la web company più cool del momento decide di semplificare il suo servizio cambiando il modo in cui si propagano le @replies, gli utenti se la prendono perché nessuno li ha avvertiti, Twitter ci ripensa e complica ancora di più le cose. Se non avete seguito la horror story #fixreplies ecco un piccolo riassunto.
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Marketing 2.0 Conference - Report
Molti avrebbero voluto fare un report in tempo reale, su Twitter o altri social media (impossibile perche' il WiFi incredibilmente non funzionava), molti hanno fatto il report negli immediati giorni successivi, noi invece preferiamo dire la nostra a qualche giorno di distanza per lasciare sedimentare le impressioni e l'esaltazione. Si, esaltazione perche diciamolo, è stata una grande "due giorni" passati a parlare di marketing 2.0.
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Marketing 2.0 Conference
Oggi andro' a seguire questa due giorni di conferenze sul tema del Marketing 2.0 - "the power of social media". Di solito abbiamo una certa refrattarieta' a partecipare a eventi di questo genere sia per il costo molto alto sia anche perche' spesso non vengono presentate esperienze significative ma si tratta piuttosto di grossi spottoni verso quel "sistema di monitoraggio del traffico" o quella marca. Questa volta ho deciso invece di essere presente perche' il programma mi sembra interessante e ricco e anche perche' abbiamo ricevuto un codice per abbattere drasticamente i costi di partecipazione. Potete trovare il programma a questo link ma cerchero' di pubblicare cio' che riteniamo piu' interessante. Immagino non tutti abbiano la fortuna di abitare nella via parallela al luogo dell'evento! : )
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Studio sulla diffusione e penetrazione dei Social Network in Europa - Dicembre 2008
ComScore diffonde i dati della sua ricerca piu' recente sulla diffusione e la penetrazione dei Social Network in Europa relativa al periodo Dicembre 2008. Una volta tanto l'Italia non si distingue per occupare gli ultimi posti di questa classifica, collocandosi nella parte alta, davanti a Francia e Germania. Peccato che forse non è questa una classifica significativa per la qualita' della vita' degli italiani.
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Un contributo al dibattito in corso sui pericoli legati ai Social Network
Le discussioni sulle meravigliose opportunità delle reti sociali, accanto ai punti di vista che osservano con preoccupazione i pericoli a cui l’utente di un social network si espone, continuano. L’uso di internet, all’epoca del Web 2.0, ha avviato forme di comunicazione tra milioni di persone dove nelle relazioni interpersonali si condividono giorno per giorno aspetti del proprio privato, presente o passato. Il decidere di rendere pubbliche alcune informazioni su se stessi può arrecare vantaggi di diversa natura, da quelli psicologici e sociali (che troveranno spazi di riflessione a parte) a quelli lavorativi ai vantaggi che riguardano maggiormente le aree tematiche della politica, della militanza o della propaganda e ad altre aree ancora. Ma a quali pericoli andiamo incontro?
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Brand Reputation nell’era delle social media technologies
Dopo averlo scovato sull'ottimo forum di Web Marketing (il forumGt), ho incontrato Andrea di persona l'anno scorso, a Parigi. Un ragazzo giovane e molto in gamba, univa due caratteristiche importanti: un grande entusiasmo sostenuto da un bel sorriso, e una gran voglia di imparare e di sperimentare. Oggi Andrea aggiunge anche esperienza, competenza e il fatidico "pezzo di carta": si è laureato con una tesi sul Social Media Marketing alla Sapienza di Roma.
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Le community nella propria strategia di comunicazione. Esempi nel Airline Industry
L'uso delle community a supporto della proprie strategie di comunicazione, di marketing e di employer branding è ormai una prassi consolidata. Noi abbiamo aperto questo magazine proprio con lo scopo di testimoniarne l'importanza e la rilevanza. Oggi prendiamo alcuni esempi in uno dei settori piu' dinamici, quello del Airline Industry. Tra le prime compagnie al mondo secondo differenti parametri di valutazione, troviamo le europee Lufthansa, Airfrance-Klm e British Airyways. Vediamo quindi tre esempi di community che queste compagnie, basate in Europa, hanno sviluppato e lo scopo. Sono casi differenti che mostrano chiaramente quanto possano essere disparati gli ambiti di applicazione e l'utilizzo di uno strumento come la community.
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Facebook raggiunge quota 150 milioni di utenti registrati
Faceva caldo (agosto 2008) quando Facebook annunciava di aver raggiunto la notevole cifra di 100 milioni di utenti iscritti, mentre siamo coperti di neve ora e Zuckerberg comunicasul suo blog che ha aggiunto in soli sei mesi altri 50 milioni di utenti, totale 150. Il 10% degli utenti di Internet secondo le ultime stime, è iscritto al social network. Di questi, il 70% sono utenti fuori dagli Stati Uniti.
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Il lavoro al tempo delle reti sociali
L'uso intensivo della rete ha cambiato in modo radicale le nostre abitudini. Se vogliamo sapere quali film sono in programmazione nella nostra città, come si raggiunge un luogo, o che cosa pensano altri consumatori di un certo prodotto che vogliamo acquistare, per una sorta di automatismo mentale ormai acquisito, iniziamo a digitare sulla tastiera del computer il testo necessario a soddisfare il nostro bisogno. Internet come una fonte meravigliosa di risposte alle nostre domande. Fare l'elenco delle domande sarebbe troppo lungo. Ma in un periodo di crisi economico-finanziaria come quello che stiamo attraversando, quello che chiediamo al novello genio della lampada - rappresentato da Internet - non riguarda solo l'intrattenimento e gli oggetti di consumo. L'attualità ci forza infatti non tanto a capire come spendere bene i nostri soldi, ma a come reperirli. E così uno dei problemi principali diventa quello di migliorare la nostra posizione lavorativa, cercando forme di occupazione che valorizzino i nostri skill.
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Il lato oscuro dei social network
Ogni medaglia ha il suo rovescio. E ogni nuovo fenomeno che viene esaltato in un coro quasi unanime di voce positive, non manca quasi mai di suscitare allarmismi e critiche che vanno in senso opposto. É il caso di un articolo pubblicato sul blog CollaborationSecrets che affronta un tema non semplice, interrogandosi su quanto l'uso dei social network possa essere pericoloso per gli utenti. Le considerazioni contenute nell'articolo, toccano i temi della diretta condivisione di informazioni personali sulla rete sociale di cui si fa parte, i rischi che i dati contenuti nel proprio computer possano essere facile preda di qualche malintenzionato
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#mumbai: l’informazione orizzontale che funziona meglio di quella tradizionale
In Italia è notte fonda e in India è l'alba. E' da un giorno e mezzo che è iniziato un attacco terroristico a Mumbai, capitale economica della nazione indiana, che ha provocato - sembra - più di 120 morti e di 300 feriti. Scrivo sembra perché ancora non si è capito che è successo e quali sono stati gli attori e i moventi dietro tanta barbarie: il tutto a ben 34 ore dal tragico inizio del bagno di sangue. La prima pagina dei giornali italiani online si limita a riferirmi una sequela di eventi confusi, ad ordinare dei fatti supposti, disponendoli in un ordine cronologico; e basta. Questi resoconti non mi aiutano a capire molto, anche per via del disordinato layout del principale sito informativo nostrano, ma questo è un altro discorso. Allora, siccome voglio capire qualcosa, mi collego al canale #Mumbai di Twitter, gettonatissima piattaforma di microblogging. Come ipnotizzato, passo diverse ore davanti a una pagina dove - uno dopo l'altro - scorrono sullo schermo notizie e commenti di meno di 140 caratteri, tanto rapidamente che quasi non si riescono a leggere. Molti post (che su Twitter si chiamano tweet) sono semplici rilanci della stessa notizia (o dello stesso tweet) e quindi occorre un po' di pratica per avere a una chiave di lettura di queste decine di migliaia di tweet che costituiscono null'altro che un enorme passaparola collettivo.
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Il porno 2.0
Il RomeCamp 2008, la "non-conferenza" che si è svolta nella capitale attorno ai temi del web 2.0, è stato l'occasione di incontro e discussione per bloggers provenienti da tutto il paese. Ma oltre all'aspetto prettamente ludico e sociale della riunione, sono stati numerosi gli incontri e i panel in cui si è discusso delle tematiche riguardanti l'uso partecipato della rete e delle innovazioni in corso. In uno di questi panel si è parlato della pornografia generata dagli utenti, ovvero del cosiddetto porno 2.0, argomento in genere tabù per sua natura, ma indiscusso motore di tanti cambiamenti che hanno riguardato internet negli ultimi anni, soprattutto per il fatto che ha attratto investimenti per via del traffico generato. Ne è uscito un video che dura 30 minuti, e che documenta la discussione (a tratti molto divertente) tra i relatori e il pubblico su ciò che è stata la pornografia agli albori di internet e su quello che è diventata nell'epoca del boom social network
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