Social media marketing
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Il desiderio di interazione e di espressione che esprimiamo sui media sociali e nelle community offre nuove opportunita' e sfide al business. Come proporsi, come creare un flusso di soddisfazione reciproca per le aziende e per gli utenti รจ il campo su cui costruire lo sviluppo futuro del marketing.
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Uno studio su come monetizzare il denaro virtuale
Creare un'economia virtuale - con tanto di moneta - all'interno della propria rete sociale, di un mondo virtuale o di altri tipi di community o di applicazioni sociali, e trasformarlo in un introito economico reale. E' la strada maestra indicata in uno studio appena pubblicato da Offerpal Media, e consultabile liberamente, che suggerisce ben venti tecniche - testate - per monetizzare il proprio traffico sociale attraverso - non tanto annunci pubblicitari - ma la vendita di beni e servizi all'interno di un sistema economico virtuale; beni e servizi che vengono scambiati appunto con denaro virtuale (pensiamo ai Linden dollars di Second Life) convertibile in valuta reale.
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Non è tutto d’oro il social marketing.
Le aziende stiano attente a sottovalutare il rischio di affidare le proprie iniziative ai social network. E' il messaggio che lancia Mike Hare, direttore delle ricerche della società di consulenza Datatalk Research , secondo il quale, utilizzando il social network marketing, il rischio di pubblicità negativa è grande quanto le opportunità di trasmettere messaggi positivi.
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Social Harbor per ottimizzare il proprio profilo professionale online
Recentemente abbiamo parlato di LinkedIn, il social network professionale con 30 milioni di utenti, e dell'impressione diffusa che solo una piccola parte di utenti lo sappia utilizzare in modo efficace rispetto ai propri obiettivi e alle potenzialità del sito. In aiuto dei tanti utenti in difficoltà nel compilare il proprio curriculum vitae online arriva Social Harbor, una società che si propone di ottimizzare il loro profilo su LinkedIn e su altri siti di recruiting, migliorandole la visibilità nelle ricerche di profili professionali. Ma Social Harbor non si ferma agli utenti, e si rivolge anche alle aziende che vogliono ottimizzare i loro profili e migliorare la loro visibilità nelle ricerche effettuate su Google e Yahoo!
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La ricerca e il social media marketing
Segnaliamo un'interessante disamina di Shiv Singh su Adweek sulla non sempre facile relazione tra il social media marketing e gli studi accademici. L'assunto da cui parte l'articolo è il fatto che il boom dei media sociali, sta influenzando il modo in cui la ricerca universitaria guarda allo stesso fenomeno, e determina la necessità di comprensione delle modalità e delle dinamiche con cui nascono e si strutturano le reti sociali su internet. Singh si avventura in un excursus - che lui stesso definisce non esaustivo - dei principali autori di ricerche nel campo del marketing applicato alle reti sociali online.
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Nike fidelizza i propri clienti attraverso un social network.
Secondo Businessweek, che riporta l'opinione di alcuni analisti, Nike avrebbe incrementato la propria base clienti in larga parte grazie al proprio social network Nike+, riuscendo in un'impresa dove altri grandi brand hanno finora fallito: la fidelizzazione dei propri clienti grazie a una rete sociale. In particolare, se nel 2006 il 48% delle scarpe da corsa vendute negli Stati Uniti erano Nike, tale quota di mercato ammonta oggi al 61%: secondo un analista SportsOneSource questo risultato sarebbe in gran parte dovuto al social network Nike+.
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Bluenity.com: il social network prende il volo
Un nuovo social network - Bluenity - nasce dalla partnership tra due compagnie aeree: Air France e l'olandese Klm. Lo scopo è quello di mettere a disposizione degli oltre 75 milioni di passeggeri che annualmente si avvalgono dei servizi delle 2 società un servizio che permetterà ai passeggeri, sia di poter condividere informazioni sui luoghi di partenza e di destinazione dei loro viaggi (shopping, ristoranti, hotel, musei), sia di potere incontrarsi prima, durante e dopo il volo. Ma perché mai incontrare un altro passeggero di un volo che abbiamo prenotato? Ad esempio per condividere un taxi dall'aeroporto al centro della città. O per berci qualcosa insieme nell'attesa del decollo.
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Proteggere la propria identità sui Social Network
Qualcuno ha usato il nome di Seth Godin, un autore di best seller, per aprire un account su Twitter. Ma non era Seth Godin. La cosa ha animato un dibattito sulla blogosfera. Personal Branding Blog ne ha approffitato per stilare un vademecum, onde evitare che il proprio nome venga usato da terzi sui principali social network. Vademecum in verità piuttosto inutile per la banalità dei consigli che elenca, ma interessante perché si basa sul concetto della reputazione delle identità virtuali. Agli albori della rete italiana l'editore Niki Grauso comprò migliaia di domini corrispondenti a nomi di persone fisiche preconizzando che un giorno avrebbero potuto interessare a chi aveva quel nome. Prima o poi qualcuno si metterà a registrare account su MySpace e Facebook, corrispondenti a tutti i nomi dell'elenco telefonico di una grande città? Link all'articolo.