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Social network

  • Concettualmente parte dell'insieme delle community, i social network hanno raggiunto una rilevanza e una vita propria grazie ai significativi risultati dei grandi player: la battaglia sui numeri misurati in decine di milioni di utenti iscritti ha trascinato tutto il settore.

  • 10 modi per usare bene LinkedIn secondo Guy Kawasaki

    Sono sempre di più gli italiani che aprono un account sul social network professionale LinkedIn. Ne conoscerete sicuramente qualcuno, colleghi, amici, o semplici conoscenti. Ma, se ci fate caso, sono ben pochi quelli che si "danno da fare" su Linkedin, come farebbero (o fanno) su social network finalizzati all'intrattenimento come Facebook o Myspace. I più si limitano, aperto l'account, a inserire dati basici. I più audaci invece compilano un bel curriculum, ma poi si fermano lì.

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  • Bluenity.com: il social network prende il volo

    Un nuovo social network - Bluenity - nasce dalla partnership tra due compagnie aeree: Air France e l'olandese Klm. Lo scopo è quello di mettere a disposizione degli oltre 75 milioni di passeggeri che annualmente si avvalgono dei servizi delle 2 società un servizio che permetterà ai passeggeri, sia di poter condividere informazioni sui luoghi di partenza e di destinazione dei loro viaggi (shopping, ristoranti, hotel, musei), sia di potere incontrarsi prima, durante e dopo il volo. Ma perché mai incontrare un altro passeggero di un volo che abbiamo prenotato? Ad esempio per condividere un taxi dall'aeroporto al centro della città. O per berci qualcosa insieme nell'attesa del decollo.

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  • Flickr tocca quota 3 miliardi di immagini

    Una vecchia porta in ferro battuto. Ritratta in una foto in bianco e nero. Una foto come tante altre. Tante quante? Tre miliardi. Avete capito bene: tre seguito da nove zeri. Sì perché la foto in oggetto è la tremiliardesima pubblicata sul social network fotografico Flickr (nato in Canada e successivamente acquisito da Yahoo!). Un'enormità di immagini condivise da utenti e ordinate e taggate secondo parole chiave; e spesso liberamente utilizzabili (se licenziate come creative commons) dai visitatori del sito.

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  • Il downtime dei social network

    A chi non è mai capitato di provare ad aprire una pagina web e di trovarsi con un messaggio di errore di cui non sapere a chi dare la colpa? Pingdom, che si occupa del monitoraggio dell'attività (e di conseguenza dell'inattività) dei server sulla rete, ha pensato di classificare i 16 social network più grandi secondo il tempo di downtime misurato nei primi quattro mesi del 2008. MySpace si è rivelato il più affidabile con solo un'ora e cinque minuti di ""indisponibilità" sui 4 mesi del rilevamento. Maglia nera Twitter: per ben 37 ore non è stato possibile accedere alle pagine del sito. I tempi di downtime dei siti presi in esame sono elencati anche mese per mese. Link all'articolo.

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  • Italki.com il social wiki per imparare le lingue.

    "Ciao, io parlo l'italiano, l'inglese, il russo bene ma non c'e una persona di praticare percio sto cercando un/a persona di parlare italiano o inglese o russo con me e io posso auitare altri in studiare l'arabo perciò questa e la mia prima lingua" A scrivere, in modo comprensibilmente maccheronico, è un utente di Italki.com, un interessante sito collaborativo dedicato all'apprendimento delle lingue, attraverso risorse condivise (ed editabili liberamente, come su ogni wiki che si rispetti) che aiutano a comprendere la grammatica, la pronuncia e la matrice culturale dei diversi linguaggi. Il tutto con un layout grafico leggero e gradevole.

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  • Weshow.com divide gli introiti Adsense con gli utenti

    WeShow.com è un social network in lingua spagnola dedicato a chi vuole condividere video. La sua peculiarità è che crea la possibilità di un guadagno economico per i suoi iscritti. Come? Il sito concede il 50% degli introiti generati dagli annunci Google Adsense agli utenti.

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  • TextCu.be mette i social network nel portachiavi

    Tra i pro c'è che è piccolissimo (si può attaccare al portachiavi), carino e customizzabile. Tra i contro, il fatto che è un altro dispositivo digitale, l'ennesimo, da mettersi in tasca, il costo di 100 dollari e un limite massimo di 80 messaggi visualizzabili. TextCu.be è un ricevitore di messaggi wireless, in pratica un pager che si può connettere ai social network più popolari per visualizzare gli ultimi messaggi di testo ricevuti. Usa un mix di tecnologie wireless e i costruttori dicono che non ha un indicatore di segnale perché non lo perde mai. Link alla notizia. Link al sito di TextCu.be

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